Già oggi, ma più in futuro, la medicina si declina al femminile. Fare medicina per le donne, che nella relazione medico-paziente portano da sempre il valore aggiunto dell'accudimento, significa farlo (purtroppo ancora spesso) a un prezzo decisamente elevato, poiché distorto da quel "divario di genere" causa ed effetto di una persistente criticità della conciliazione tra lavoro e famiglia.
Un divario di genere che per le donne medico può condizionare le scelte e il percorso professionale, la carriera come le modalità di espressione lavorativa e persino per certi versi la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Una pagina di genere dedicata alle iscritte esprime l'auspicio che l'azione sindacale in un grande sindacato come la CISL Medici possa concorrere alla valorizzazione del lavoro della donna nella medicina.
A cura di Antonia Carlino