Progetto NHIF
NATIONAL HOSPITAL INSURANCE FUND
Fondo Assicurativo Ospedaliero
ST. CAMILLUS MISSION HOSPITAL
KARUNGU
KENYA
Localizzazione:
Kenya, Regione del Nyanza, Distretto di Migori, località Karungu
IL KENYA - DATI UNDP 2008
| Mortalità infantile sotto i 5 anni (ogni 1000 nati vivi) |
120 |
| % di persone che vivono con meno di 1 dollaro al giorno |
23% |
| % di popolazione rurale che non ha accesso a fonti migliorate di acqua potabile |
54% |
| % popolazione denutrita |
31% |
| Bambini sottopeso (da 0 a 5 anni) |
20% |
| Bambini con diarrea senza possibilità di cure (da 0 a 5 anni) |
67% |
Introduzione
Karungu è una localita’ sulle sponde del lago Vittoria, fa parte del distretto di Migori, provincia ( regione) del Nyanza, Kenya. Quest’area è tra le più povere del Paese e tra le più colpite dall’HIV/AIDS: circa un terzo della popolazione è sieropositivo, in particolare le donne.
A Karungu operano, da una quindicina di anni, i missionari camilliani, che hanno fondato e gestiscono il St. Camilus Mission Hospital, con l’obiettivo di offrire le migliori cure per il recupero della salute alle persone più bisognose, senza distinzione di fede o condizione sociale.
Obiettivi Specifici
- Cura e assistenza sanitaria per coloro che vivono sotto la soglia di povertà
- Miglioramento dell’assistenza sanitaria: prevenzione, ambulatori, degenze.
- Riduzione mortalità materna
- Riduzione mortalità infantile
- Ridurre la diffusione dell’HIV/AIDS tra le singole persone e tra le coppie
- Prevenzione trasmissione AIDS – materno fetale
Il Contesto
La principale ragione di una cosi’ estesa diffusione del virus HIV nella regione del South Nyanza non e’ chiara ma possiamo certamente dire che vi hanno contribuito, e non poco, anche credenze e tradizioni culturali della tribu’ Luo, la cui presenza e’ maggioritaria nell’area.
Con una presenza così diffusa di sieropositivi e malati di AIDS, non stupisce l’alto numero di orfani nella zona, molti dei quali completamente abbandonati a loro stessi. Nel sottodistretto di Karungu sono stati censiti circa 1500 bambini che hanno perso entrambi i genitori, 4000 orfani di un genitore e 350 bambini i cui legami con la cosiddetta famiglia allargata sono particolarmente deboli, in alcuni casi del tutto assenti.
Essendo il St. Camillus Hospital proprio sulle rive del lago, il bacino di utenza dell’ospedale è costituito da un area semicircolare con raggio medio di 35 Km ma con estensioni fino a 45-50 Km lungo le rive del lago. Serve una popolazione di circa 250.000 abitanti di cui più del 50%, dicono le statistiche, è di età inferiore ai 15 anni.
Alcune indagini tra i pazienti ammessi in ospedale danno dati impressionanti rivelando una percentuale intorno all’75%.
I dati statistici pur impressionanti ed allarmanti non possono e non devono condurci allo scoraggiamento. Per la popolazione locale tuttavia aumenta il bisogno di cure e ricoveri ospedalieri per tutte le situazioni di malattia sia quelle originate dalla mancanza di difese immunitarie, dette comunemente opportunistiche, sia di quelle comuni compresa la malaria perché in un paziente sieropositivo tutto diventa più difficile da curarsi e tutto può facilmente degenerare in situazioni gravi. Diffuso poi il binomio AIDS e Tubercolosi di solito in forme piuttosto gravi.
Tutti gli ammalati hanno diritto alle cure possibili, ad una assistenza adeguata ed al rispetto. Questo atteggiamento non può non coinvolgerci ancora di più quando si scorge che gran parte degli ammalati da AIDS sono vittime innocenti. Mamme e bambini ma anche uomini sono spesso vittime solo per situazioni e tradizioni non ricercate ma piuttosto imposte, a volte in fedeltà alla propria famiglia.
Il St. Camilus Mission hospital cerca di offrire una cura, garantire agli ammalati l’assistenza sanitaria, il vitto, e tutto il necessario che una persona ricoverata necessita in un contesto di attenzione e rispetto. Ed é solo offrendo e facilitando nella società questi atteggiamenti di attenzione, rispetto ed amore che si rende più credibile la promozione di educazione e prevenzione.
COSA FA LA FONDAZIONE PRO.SA ONG ONLUS
Il programma promozione e sponsorizzazione NHIF per nuclei familiari
Il National Hospital Insurance Fund e’ l’assicurazione governativa a copertura delle spese di ricovero ospedaliero nelle strutture convenzionate. L’assicurazione copre le spese di degenza incluse terapie ed operazioni chirurgiche per tutta la famiglia della persona assicurata includendo i figli fino all’eta’ di 18 anni. Per i disabili a carico non ci sono limiti di eta’ e per i figli studenti fino alla fine degli studi. Sono ritenuti a carico anche i minori orfani con adozione certificata. L’iscrizione all’album degli assicurati era prima riservata, ma obbligatoria, per i soli lavoratori dipendenti. Da qualche anno viene invece accettata anche l’iscrizione volontaria di non lavoratori con o senza famigliari a carico ma con validi documenti di identita’ e dietro pagamento di una modesta cifra mensile. L’aspettativa e’ di soli due mesi, ma il ritardo o l’interruzione del contributo mensile porta a delle penalita’ e sospensione dei benefici.
Purtroppo tra gli abitanti della zona di utenza dell’ospedale sono rari quelli che hanno un posto di lavoro, in genere solo i maestri, i dipendenti del nostro ospedale, alcuni dipendenti di enti statali e chi ha il capo famiglia che lavora in qualche ditta nelle grosse citta’. La maggioranza della popolazione non ha questa fortuna.
L’ospedale deve tener conto di tutte queste esigenze ma non puo’ nemmeno sottovalutare la necessita’ di doversi garantire delle entrate che unite ad offerte e contributi della ‘Provvidenza’ permettano di continuare l’attivita’ con un buon standard provvedendo ad affrontare con regolarita’ almeno le spese di gestione. D’altra parte un aumento delle rette, riducendo il numero dei pazienti, porterebbe ad un sensibile sottoutilizzo della struttura diminuendone l’utilita’ ed aumentando nello stesso tempo i costi pro-capite di gestione.
Per questi motivi da qualche anno è iniziata una sistematica promozione dell’assicurazione ospedaliera sia propagandandola e sollecitandola, sia sponsorizzandola. Le sponsorizzazioni temporanee nel caso di famiglie o persone povere sono difficili da gestire per probabili interruzioni nel pagamento dei contributi mensili e conseguenti penalita’, per cui nella maggioranza dei casi ci si e’ orientati su una sponsorizzazione continuativa presentando le famiglie sponsorizzate come parte di un gruppo di sostegno a famiglie od individui affetti o infetti da Aids. Il gruppo e’ denominato ‘Hope and Life’, Speranza e Vita.
Attualmente sono 750 queste sponsorizzazioni gia’ parte in modo continuativo. Il progetto non ha un limite nel numero di sponsorizzazioni. Si procede a seconda delle possibilita’ guidati pero’ anche dall’impegno ad operare una selezione che offra ampie possibilita’ pur conservando una particolare attenzione ai casi di maggior bisogno. Inutile dire, per esempio, che mamme vedove con bambini a carico hanno sempre la priorita’.
Il costo annuale per assicurare una famiglia è di euro 25,00
Programma NHIF in abbinamento al Consultorio pre-natale ed al progetto per la Prevenzione Trasmissione HIV Mamma-Bambino
Offre alle mamme in gravidanza la possibilita’ di un servizio gratuito al consultorio inclusi visite, esami di laboratorio ed ecografia piu’ una sponsorizzazione di almeno sei mesi per l’assicurazione ospedaliera che copra anche il partorire all’ospedale. Di solito se l’iscrizione e’ fatta tre o quattro mesi prima del parto i benefici coprono altri due o tre mesi dopo il parto. Al termine del periodo ponsorizzato e’ la famiglia che deve continuare a versare i contributi.L’importante ricorso gratuito al consultorio durante il periodo di gestazione e la temporanea sponsorizzazione all’assicurazione rendono possibile, anche a mamme povere, il partorire nella struttura ospedaliera diminuendo cosi’ i rischi ad esso connessi. Inoltre, in aggiunta a questi vantaggi, la frequenza regolare al consultorio crea un sereno rapporto con le ostetriche che vi lavorano ed offre la possibilita’ di una effettiva ed efficacie formulazione della proposta di test HIV. Conseguentemente, nel caso di sieropositivita’, anche della proposta di inserimento nel progetto Prevenzione Trasmissione HIV mamma – bambino. Non e’ raro il caso di giovani ragazze madri che ora ricorrono al consultorio mentre prima, per motivi economici, non avrebbero potuto farlo. A loro e’ rivolta una particolare attenzione perche’ non solo necessitano del servizio del consultorio ma anche di un delicato e rispettoso accompagnamento socio – formativo.
Anche per queste sponsorizzazioni il costo per ogni mamma e’ valutabile intorno ai 25 Euro in quanto include anche i servizi che il consultorio offre gratuitamente.